Tuesday, January 18, 2011

Fastest Flatbed Scanner 2010

Report No. 2 - the ricotta Castelluccio Report




















Trovare tempo da dedicare al blog mentre si cerca alquanto disperatamente un lavoro, anche un lavoro qualsiasi come cameriera o commessa per able to pay rent and bills, it is difficult, and even though I had resolved to publish at least two posts a week, I find myself writing at 7 days after the last time. Since the blog is a pleasant experience for me and a way to do what I like, forget it possible ugly and painful speeches on the job for today's youth and the crisis that has not really gone at all, and talk about something that moooooooolto good reason for me has become a fixed appointment (even during the holiday season) with a wonderful village on the border between the Marche and Umbria: The ricotta Castelluccio di Norcia.


Castelluccio si trova in cima all'unica collina che si eleva su uno sconfinato altopiano del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e si trova a ridosso del monte Vettore. Trovandosi a 1.500m di altezza è il centro abitato più elevato degli Appennini ma ha solo 150 residenti, o almeno così dicono...in realtà devo dire che ogni volta che ci vado vedo pochissime persone del luogo (venditori, contadini, pastori e alcune vecchiette) e molte case  con finestre chiuse e sbarrate, il che mi fa pensare che in relatà ci abiti meno gente di quella dichiarata. La strada per arrivare fin lassù è bella e panoramica ma non ti risparmia una serie di curve in salita che sono la passione di molti motociclisti. In questo periodo invernale più sali di quota e più aumenta la neve e quando ti ritrovi al valico puoi vedere da un lato il panorama della vallata da cui sei partito e dall'altro lo stupendo altopiano quasi interamente coltivato a lenticchie. 


In paese c'è una sola piazzetta con due negozi di alimentari che si fanno concorrenza vendendo i prodotti dei contadini e dei pastori dell'altopiano e anche altri prodotti tipicamente umbri come salami di cinghiale e tartufo. Inutile dire che principalmente vendono lenticchie e formaggi tra cui la mia amata ricotta salata.


La ricotta salata è prodotta con latte intero di pecora e ricoperta con della crusca per mantenerla asciutta. Il procedimento per farla crescere nel modo più secco possibile è talmente particolare che deve essere fatto per forza artigianalmente. A seconda del tempo di stagionatura si avrà una ricotta più morbida e spalmabile (pochi mesi) o talmente dura da poter essere grattugiata (più di un anno). Ha un sapore di per sè molto forte e salato quindi se prendete quella con un anno di stagionatura sappiate che il sapore sarà verameeeeente forte! Io ne sono così innamorata che arrivo spesso ad usarla sulla pasta al posto del parmigiano! Per chi fosse interessato a provare questa delizia ma non può proprio andare a prendersela di persona perchè magari che ne so, vive a Cagliari, vi segnalo che uno dei due alimentari di cui vi parlavo prima ha un bellissimo sito web in cui potete acquistare vari prodotti locali. L'unico problema è che formaggi e salumi hanno un peso notevole e quindi dovrete farvi carico anche delle spese di spedizione oltre al prezzo del prodotto. Avrei voluto linkare anche il sito del secondo alimentari del paese tanto per non essere di parte e mantenere la concorrenza ma non sono riuscita a trovarlo (forse non ha una proprio una pagina web!).


After the purchase I went for a ride in the Plateau to see the buffalo that graze freely in this huge space and do some more pictures. The weather was not the best, the sky was very dark and the snow began to fall more and more dense, but this was by no means eclipsed the charm of the place, indeed! I am fortunate to have seen it in every season and is always surprising, is completely white and covered with snow that just plowed fields, and when everything is uniformly brown and old ladies clean the lentils on the edges of the road during the period of flowering where everything becomes first yellow, then red and then purple!


During this visit I also had the good fortune to see a particular phenomenon. In the days before it had rained a lot and had settled in the camps so much water to form a sort of small, muddy pond that froze in the cold.


E 'enough for this, a little' foggy, and the white flakes to transform the northern plateau in a pasaggio almost Icelandic. Just enough time to do some other (yet another) picture and then run away with the fear that the point became impracticable because of the snow.


I greet you with a picture of a girl who enjoyed climbing up and sliding down from atop a large mound of snow collection to leave the village square.


0 comments:

Post a Comment